Casa nuova, tanti lavori e niente Internet rendono Nikoisdifferent poco aggiornato. Un bacio e buon 21 a tutti!
martedì 21 ottobre 2008
domenica 21 settembre 2008
Buon compleanno! E buon21!
Un anno è trascorso. Un anno fa festeggiavamo insieme il nostro primo 21 del mese. L'autunno era arrivato schietto e senza farsi desiderare. Come quest'anno. Niko è cambiato molto in questi 12 mesi, Niko is different... Niko cambia casa, cambia passioni, cambia taglio di capelli, cambia canali, cambia gli sguardi sulle cose, così come fanno luce e penombra. E così questo blog. Ma tutto deve cambiare perchè nulla cambi, frasi che più che a Tomasi di Lampedusa andrebbe attribuita alla Natura.
domenica 7 settembre 2008
giovedì 21 agosto 2008
3-cose-3, Goran Nava, Orvieto ed il vento fa il suo giro
ondra tiferemo anche un po' Serbia.2- Orvieto e Michelangeli. Orvieto è un borgo troppo bello da scoprire. Ai piedi di un duomo che catalizza tutte le viuzze strette medioevali si scoprono angoli di storia e di eleganza sopra alle aspettative. Camminando sul corso principale, quando la sera il grande orologio sembra una luna piena e luminosissima, potete trovare la bottega di Michelangeli, che da generazioni lavora il legno con uno stile semplice e personalissimo. Il bar Montanucci, decorato da Michelangeli come fosse un bosco, e i grandi cavalli di legno che costeggiano la via sono i migliori biglietti da visita per queste opere che giustamente son diventate dei veri e propri monumeti orvietani. Vorrei tanto scoprire questa città arrocata nella storia durante il jazz festival di capodanno, quando ad ogni angolo si incotrano musicisti di strada gomito a gomito con i più grandi del mondo. Chissà, forse quest'anno ci riuscirò.
3- L'altra sera sono rientrato da Blockbuster dopo anni. Ho preso il vento fa il suo giro, me ne sono innamorato. La fotografia di Cimatti è di un estetismo quasi esagerato, a tratti sembra che la trama si fermi por fare spazio a diapositive di quadri fiamminghi. TOscan non è un attore, non è espessivo, per questo risulta perfetto nella parte del pecoraro filosofo. Alesandra Agosti si accosta con grazia francese in questo chiuso mondo delle montagne occitane. Le lingue si intrecciano, le culture si scontrano, gli sguardi si rubano in questo profondo silenzio della natura, in questo squarcio romantico nel velo delle repressioni psicologiche. Grande Giorgio Diritti, complimenti per il bellissimo film creato.
domenica 3 agosto 2008
venerdì 11 luglio 2008
Un’aberrazione radical-kitsch, un’attrazione per le magnifiche cose di pessimo gusto. Una liquida deviazione del gusto, dell’ovvio, del banale; oppure l’inverso, una sublimazione del sublime. Uno scarto alla regola, un paradosso, uno scherzo che non è bello perché bello ma bello perché non piace. L’interdizione è la linfa che alimenta il camp. Difficile da descrivere perché impossibile da decifrare, inutile da studiare. Non ha forma ne’ colore, ma ha bisogno di un contesto da decontestualizzare, un confine da ridisegnare, di un pubblico da shockare. Il camp necessita di reazioni! Di qualunque specie. Se non ne provoca si spegne Il camp non è mai compreso perché sempre avanti, talmente avanti da divertirsi a tornare indietro e prendere un’altra strada. Nessuno disprezza il brutto più del camp, ma a nessuno è dato di scoprire il prelibato anche nel trash più indigesto come riesce al camp. E’ curioso e attratto dalle cose come un bimbo che mette in bocca tutto ciò che non sia omogeneizzato. Il camp è un fuoco artificioso, uno spettacolo pirofavolistico chiuso in una scatola di cartone. Il camp non si può prendere sul serio, ma ancora di più deve prendere poco sul serio il suo pubblico. Il camp è riflessivo e permaloso, quando vittima della volgarità espressa dall’ignoranza, il ridicolizzare dei ridicoli!, ma non fa caso ai commenti stolti perché si rivolge solo a grandi monarchi illuminati e a qualche angelo di pessimo gusto. Gustare in piazza il pessimo gusto è ridere di chi lo fa realmente in privato. Indossare il camp è il modo elegante di recitare “il re è nudo” del bambino. Nell’arte invece è la sofisticazione della Natura, perché nulla si pone in antitesi col camp quanto
Questa breve introduzione per dire che nikoisdifferent.net è ormai pronto alla sua terza rinascita! Tratteremo i soliti argomenti come sempre (Sarkozy su tutti, la passione per il sarko-style è estremamente camp…), e il mese prossimo torneremo a proporvi il 3-cose-3, ma la chiave di lettura e la codifica del reale cercherà di essere più camp del solito (l’inaugurazione ufficiale ovviamente avverrà il 21, come sempre…). Per finire un avviso ai naviganti: se vi trovate a Parigi in questi giorni e volete comprarvi un cappello sappiate che il 14 è festa nazionale e le gallerie Lafayette sono chiuse, quindi muovetevi per tempo o ve ne pentirete a lungo!
sabato 21 giugno 2008
I VINCITORI DEL TAORMINA FILM FEST 2008
Si conclude oggi la 54a edizione del TAORMINA FILM FEST con l’assegnazione, da parte della giuria composta da Ferzan Ozpetek (presidente), Mirsad Purivatra e Jytte Jensen, del Golden Tauro per il Miglior Film, per la Migliore Interpretazione e del Premio Speciale della Giuria Questi i premi e le motivazioni: PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: “SUMMER BOOK” DI SEYFI TEOMAN (TURCHIA) La giuria vuole assegnare il “premio speciale della giuria” al regista Seyfi Teoman, perché grazie al suo primo film dimostra di essere una grande promessa per il futuro del cinema. MIGLIOR INTERPRETE: TANJA RIBIC PER IL FILM “TRACTOR, LOVE AND ROCK’N’ROLL” DI BRANKO DJURIC (SLOVENIA) La giuria vuole premiare Tanja Ribic per la sua abilità nell’esprimere, per tutta la durata del film, ironia ed emozioni in situazioni completamente diverse fra loro. GOLDEN TAURO: “EYE OF THE SUN” DI IBRAHIM EL BATOUT (EGITTO) Grazie ad una miscela innovativa di tecniche di fiction e di documentario, il film esprime perfettamente valori e condizioni umane universali. Assegnato anche il N.I.C.E. – Intel Centrino Award, nella sezione cortometraggi siciliani, a BAB AL SAMAH di Francesco Sperandeo. Questa la motivazione: Questo film riesce a condensare in poche, intense immagini il sapore di una vita intera e della passione che le ha dato un senso, e ci restituisce i tratti di una cultura dove l’elemento simbolico ha un’importanza fondamentale. Particolarmente suggestiva l’immagine della bellissima porta antica che brucia nel deserto, segno di un riscatto tutto interiore, che esce dalle logiche del tempo e dello spazio. Davvero un grande corto, aggiungo io.
giovedì 19 giugno 2008
domenica 15 giugno 2008
Taormina, Intervista esclusiva a Deborah Young
La direttrice del Taormina filmfest Deborah Young ha concesso un'intervista in esclusiva a nikoisdifferent.net! e ci ha parlato degli aspetti tecnologici del suo festival...



